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Confconsumatori: clientela sui bonus per le famiglie povere

Confconsumatori: clientela sui bonus per le famiglie povere

Famiglie estremamente disagiate: il bonus di 80 euro se sono presenti nel nucleo minorenni, disabili o donne in gravidanza. « Ci giungono già notizie di faccendieri e politicanti, di infimo ordine, che pensano di utilizzare clientelarmente le misure sul disagio, raggirando i disagiati in vari comuni», denuncia Federconsumatori. Il sindacato mette a disposizione i propri sportelli di servizio per offrire un aiuto materiale a tutti coloro che intendono partecipare ai benefici previsti e chiede a tutte le amministrazioni coinvolte la massima pubblicità e trasparenza.
L’inps, ricorda Federconsumatori Cigl Avelino, spiega che: «Il sussidio è subordinato ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole nonché con soggetti privati ed enti no profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni».
Il decreto del Governo affida ai Comuni la gestione operativa delle domande e l’Inps controlla le posizioni dei richiedenti: Isee a 3000 euro.
La Cgil di Avellino ha manifestato un parziale disaccordo sul contenuto del Disegno di legge che tende dare il solito contributo/sussidio finanziario ma non interviene sulle reali cause del disagio, legato a mancanza di lavoro e precarietà.

 

 

http://www.ilmattino.it/avellino/clientela_bonus_poveri-1946396.html


 

 

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ConfConsumatori Taranto
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