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Covid-19 e abbonamenti pullman: il rimborso é dovuto

Covid-19 e abbonamenti pullman: il rimborso é dovuto


Confconsumatori lamenta la mancanza di informazione ed indica le norme da applicare; le eventuali clausole di esclusione sono nulle e da contestare

 

Parma, 9 aprile 2020 – In questi giorni, molti consumatori titolari di abbonamenti per i viaggi in pullman si sono rivolti agli sportelli online di Confconsumatori per chiedere se, in periodo di lockdown (chiusura totale) per nuovo Coronavirus, hanno diritto al rimborso delle somme pagate in precedenza per l’acquisto dei titoli di viaggio attualmente non utilizzabili

 

Anche tale questione deve essere valutata all’interno del momento straordinario di emergenza che stiamo vivendo nel quale, in seguito al continuo diffondersi del Covid-19, le Autorità pubbliche hanno emanato provvedimenti legislativi ed adottato provvedimenti.

 

I passeggeri possono invocare innanzitutto l’impossibilità giuridica sopravvenuta totale o parziale di cui agli articoli 1463 1464 del codice civile. In secondo luogo, il contratto di viaggio rientra tra quelli con prestazioni corrispettive e, quindi, se il servizio non è stato erogato o non usufruito a causa degli avvenimenti straordinari ed imprevedibili, ricorre l’ipotesi di cui all’art. 1467 del codice civile. In entrambi i casi ne consegue che i titolari degli abbonamenti hanno diritto ad avere rimborsate le somme corrisposte per l’acquisto.

 

In alcuni casi le aziende potrebbero sostenere che il rimborso non é dovuto perché una o più clausole delle loro condizioni generali di trasporto lo negano. Tali clausole limitative dovranno essere contestate in quanto nulle ai sensi degli artt. 33 e seguenti del Codice del Consumo.

 

Infine é bene chiarire che non trova applicazione il Regolamento Comunitario n. 181/2011 relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus, perché disciplina le tratte superiori a 250 chilometri. Infatti, la stragrande maggioranza di abbonamenti dei pendolari riguarda tratte inferiori che quindi restano escluse dalla predetta normativa.

 

«Ancora una volta dobbiamo lamentare l’assoluta mancanza di informazione e trasparenza anche su questo tipo di abbonamenti e ciò crea incertezza e confusione tra gli utenti – commentano Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori e l’avvocato Carmelo Calì, responsabile trasporti dell’Associazione – Da parte nostra continueremo ad informare i consumatori e ci batteremo affinché il diritto al rimborso anche di tali abbonamenti venga riconosciuto».

Per qualsiasi informazione potete contattare la nostra sede ai seguenti numeri di telefono: 099.9677503 o 393.9738645.


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ConfConsumatori Taranto
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